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October 31 ben tornati
ü Di ogni viaggio lontano da te sei la meta, io re magio tu stella cometa (L.Cherubini) ü Grazie mamma ne hai fatti due su due...(Articolo 31) ü Cameriere...champagne..(Di Capri) ü Vorrei essere il raggio di sole che ogni giorno ti viene a svegliare per farti respirare e farti vivere di me (MODA) ü Perché piccola potresti andartene dalle mie braccia ed i giorni da prima lontani saranno anni e ti scorderai di me...(T.Ferro) ü Una come te l’ingranaggio esatto che sta bene a me (G.D’Alessio) ü Ti vedo scritta su tutti i muri ogni canzone mi parla di te (L.Cherubini) ü Quanti amori nascono così...(G.D’alessio) ü Se pesassero il mio cuore al kilo scoprirebbero che pesa esattamente come te (L.Cherubini) ü come è bello il mondo insieme a te mi sembra impossibile che tutto ciò che vedo c'è da sempre solo che io non sapevo come fare per guardare ciò che tu mi fai vedere (M.Pezzali) ü È solo che...Che quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio Non c'è una soluzione questa casa sa di te (T.Ferro) ü Non mi spiego mai perché, io non riesca a metter via te (L.Ligabue) ü Più bella cosa non c’è, più bella cosa di te..unica come sei, immensa quando vuoi...grazie di esistere (E.Ramazzotti) ü Scriveremo parole nuove, il tamburo sarà il tuo cuore, la mia voce più forte ti canterà...quanti amori nascono così (G.D’Alessio) ü Prometto a me stesso la felicità senza limiti gustare tutto quello che dà come si fa ora so come si fa è un impegno che ti prende e vale quello che dà prometto di renderti felice come ti ho detto ora che ho capito tutto sarà perfetto mi piace come si sta voglio passare il tempo insieme e stare come ci va (...) comunque vada dovrà tornare com’era sarebbe bello se durasse almeno mezzora (Zeroassoluto) ü Oggi non faccio niente che per me non sia importante, questa vita la vivo sempre come piace a me...lascia il nervoso alle arterie di persone serie, si te stesso fa più sesso ed ecco i risultati...(Gemelli diversi) ü Perché tanto non l’hai mai fatto come l hai fatto con me (L.Cherubini) ü Questa notte tu la passi con lui, ma ogni cosa ti riporta a noi (A.Venditti) ü Regalo a te ogni particella anche se so che non sei te la mia anima gemella, tu sei troppo bella...we il complimento scappa ma non te la menare, sei la mia testa matta tu la mia gatta e...(Articolo 31) ü Sulla targa leggi ragazza acidella (Flaminio Maphia)
Eh si hai ragione tu...è un po’ che non ci sentiamo...ti dico un po’ e inizio a tremare, sto usando una parola che mi spaventa a morte quando mi viene rivolta e anticipata dalla parola stacchiamo..come vedi tu UN PO’ ,sei astratto, puoi essere un secondo, un giorno, una settimana, un mese un anno un eternità...jovanotti dice che quando ti diverti tu va via come un lampo, quando ti annoi un attimo sembra eterno... Con te gli attimi non sono mai eterni ahimè, purtroppo o per fortuna come sempre insomma. Ma torniamo a noi blog... Cari blog, ti avviso che in questo mio intervento ci saranno un po’ di soggetti che non saranno chiari ai molti... ma cazzi loro direi... Blog da qnt non ci sentiamo? Eravamo rimasti che con qlc buon amico ero uscito dal cinema dopo aver visto un film sulla felicità...quel mio amore spasmodico enorme e interminabile per lei, la felicità..nel frattempo amico mio ne è passata di acqua sotto i ponti, ti basta pensare che faceva freddo, ora inizia di nuovo a fare fresco. Sono passati muretti, trecce, woolrich, discoteche, aperitivi, caffè, ristoranti, amicizie nuove, aerei, telefonate, pianti, sorrisi, baci, coccole, fare l amore, studiare, passare e no esami, concerti, avvicinarci e allontanarci, rischiare e correre a ripari, promesse, bugie, gelo, indifferenza, arrivederci mai addio, ora qui, ora la, su e giu da un palco come direbbe il liga, poi boom, botto, settembre e ciao, sparisci, ritorni, te ne vai, rieccoti, scusa sto andando, scusa sto partendo, scusa sai ma sono stata bene 5 gg, rieccomi, mi sveglio ed eccoti, vado a letto e sei ancora qui, sono cambiato, tu più di me, sei nuova, lo sono io più di te, la tua vita è impossibile grazie a me...o forse vorrei fosse così... Blog torniamo a noi in introspezione, la faccenda qua si fa seria. Le cose sono cambiate e con calma e la serenità devo solo ringraziare Dio. Sai, ti trovi accerchiato da cose che ormai fanno parte della tua apparentemente felice quotidianità, quella che ti fa svegliare felice, ma forse solo passivo. Poi da nulla un tram sbaglia i binari, deraglia e ti finisce esattamente nel culo. A quel punto per forza di cose te lo devi togliere e ripartire, per come sono fatto io per fortuna o purtroppo prima di ripartire devo sempre analizzare, non sono capace di dire:”doveva andare così”, diego cazzo da qlc parte avrai pure sbagliato. Detta così sembra facile, detta così sembra banale. Ma chiedete a chi di dovere questo cosa è significato. Detta così sembra che avevo bisogno solo del soffitto della mia stanza, quello che fissi per ore e poi pensi di essere a posto col mondo. Ma no cari miei. Senza loro io sarei stato carne da macello, senza chi ti conosce meglio delle loro tasche io avrei ancora qlc problemino. Parlo di loro, quella stretta strettissima cerchia di persone che puoi chiamare AMICI. Coloro che prevengono per poi non dover curare. Siete voi amici miei. Questo plurale è per due persone, un universo, un maschio e una femminuccia...bhe e se vi dicessi VI VOGLIO BENE? Mi voglio permettere però un passo indietro. Come in tutte le buone cure senza la buona volontà del paziente nulla è utile. La medicina è il mercoledi sera? Sta a te paziente vedere come viverla, direi più che bene o no? La medicina è il murphis? Se non fosse stata per quella domenica sera i cui ricordi sono dietro l’angolo del pub e a casa di omar, la medicina è sempre stata utilizzata nel modo giusto, la compagnia; si era però obbiettivamente arrivati a esagerare, due mesi con solo poche cene a casa, due mesi e passa uscendo tutte tutte le sere, e a volte tornare sotto a quel portone ha causato non pochi problemi, due mesi di digiuni, pianti, pensieri, consapevolezze di dover cambiare per permettere la sopravvivenza della specie..perchè anche se non ha senso domani arriverà lo stesso...io in tutta umiltà e sincerità penso di essermi fatto il culo per arrivarci, per capire comprendere crescere e maturare, fino ad arrivare per caso una domenica sera sotto una casa in zona fiera a dire a chi di dovere...grazie del male che mi hai fatto, non tutti i mali vengono per nuocere, questo mi ha fatto bene...mi ha fatto ritrovare amicizie che si stavano rovinando, mi ha fatto ritrovare il lato attivo della vita, mi ha fatto capire che la vita non era per forza milano, mi ha fatto vedere cosa esiste al di la del mio banale naso. Una sera un nuovo ma buon amico di solangius mi ha fatto chiaramente capire che da lamentarmi non avevo proprio un bel cazzo, che forse dovevo crescere, perché ci si lamenta del nulla, basta capire come dove e perché agire...mi sa che aveva ragione. Voglio pensare che sto giro ho capito, sono un testone lo so, ma a volte i miracoli succedono. Voglio pensare che ci penserò due volte prima di agire, penserò ma sempre rischierò...mi immagino a un tavolo di poker, in mano una coppia vestita e a terra carte buone..che faccio? Non faccio all in???e direi di si...la mia nonna dice sempre, o forse diceva xke il buon Dio ormai ha deciso che molte cose non se le deve più ricordare: “diego, o ricco pescatore o povero marinaio.” Le vie di mezzo non servono nella vita. Troisi in uno dei suoi più celebri film dice: “non voglio scegliere se fare 100 giorni da pecora o 1 da leone, io ne voglio fare 50 da orsacchiotto...” bhe pace all’anima sua ma io no. Basta sopravvivere, basta stentare, basta arrivare a casa col culo per terra, basta finti sorrisi, basta far finta che i problemi siano degli altri...io li voglio i problemi, poi li risolvo, mai da solo ma li risolvo, e poi sono il re del mondo; ma se non vivi i problemi non ti arrivano a casa per posta. Scrivo da una piccola e colorata cameretta a Milano e mi sento il padre dell’universo (senza nulla togliere a chi di dovere). In questa cameretta ho costruito, abbiamo costruito, la strada per la risalita. Vorrò ancora star male prima o poi, perché vorrà dire che avrò toccato apici di felicità unici e inarrivabili da chi non fa all in, da chi hai deciso che questa vita è meglio assecondarla piuttosto che costruirsela...beh non so loro, ma io ne ho una sola...quindi sono l’ingegnere della mia vita, e con la mia equipe la costruisco come piace a me...tu tieni i piedi per terra e poi fai quello che ti va. Le cose e le persone che mi rendono felici non cambiano, io resto io...adoro passare le sere a pensare come sorridere e come far chiudere gli stomaci...soprattutto se quello stomaco è piccolo e biondo...in questo non cambierò mai... Ho imparato a sognare che non ero bambino che non ero neanche metà, quando un giorno di scuola mi sembrava una vita e il mio mondo finiva un po’... io ho imparato a sognare, nel mio piccolo ho visto i colori delle belle giornate di sole e il grigiore interiore di quelle di pioggia; nel mio piccolo ho preso schiaffi non da poco e ne ho ridati qualcuno di rumoroso; nel mio piccolo ho viaggiato, almeno con la fantasia, ma poi ho scoperto che di ogni viaggio lontano da me sei la meta; nel mio piccolo ho fatto stronzate e gravi, ho rischiato più di quanto mi potessi permettere e mai da solo ma ne sono sempre uscito...ora mi chiedo..cosa mai sarebbe successo se avessi guardato le stagioni trascorrere dalla finestra sul divano? Quelle le ho aperte, a volte invece di volare ho rischiato seriamente di cadere, ma...checco, mamma, papà, fabio, la vale, la ceci, la michy, omar, la rita, paolino, in qualche modo lei, il gordo, i soldi, i viaggi, l’ely, il mare, la sardegna e chi più ne ha più ne metta, mi hanno fatto sempre rialzare...in qualche modo fanno sempre in modo che i tram ritrovino la giusta strada, che grazie a dio non è quella del mio culo... Blog nelle prime righe ti ho detto che i soggetti si sarebbero mischiati e a volte non si sarebbe capito nulla...ora leggendo le ultime righe ho bisogno di aggiungere una cosa...poi torniamo a noi... Parlo e scrivo per te e sei tu che mi fai piangere appena leggo il tuo nome, il tuo nome che non è quello di battesimo, che solo chi ti vuole bene può pronunciare, e solo chi ti ama più della sua stessa vita ha avuto l’onore di darti per la prima volta...vero checco? Sei tu. Il mio mondo più bello e sicuro. Sei tu l’avanguardia e la tecnologia o forse solo l’amore che ti fa essere più vicino ora di quando dormivi nel letto accanto al mio...non me ne vogliano chi mi ha messo al mondo, ma scrivo versi per te che mi hai insegnato a camminare e a vedere le cose, le cose che l’amore smisurato e ingenuo di un genitore non può farti capire. Scrivo poesie per te che mi hai dato schiaffi dolorosi e mai fisici, tranne qualche gioco... scrivo musica per te vita mia, lo scrivo perché ti amo e perché mi manchi, ma ti so felice...un grande uomo non sarà mai niente senza accanto una grande donna, hai anche questa fortuna fratello mio. Sogno con te amore mio che sei le lacrime presenti davanti a qualsiasi check in in qualsiasi aeroporto, in arrivo e in partenza. Vedo in te gli occhi stanchi e maturi e felici di un bambino. Questo mi fa essere fiero ed orgoglioso del fratello che ho. Narro in giro le tue gesta con orgoglio e sempre a testa alta, molte volte dentro sento dolore perché non le posso condividere con te giornalmente, ma qualche altro enorme affetto mi sta insegnando che a volte non vedersi sempre fa solo bene e poi io ho la presunzione di sapermi sempre presente nel tuo cuore. Le mie lacrime sono finite e torno a scrivere altro, dicendo solo grazie mamma che ne hai fatti due su due (quando si girava in coppia la stiloseria era doppia, un’andatura zoppa e un armatura dava forza per affrontare ogni sventura con la stessa frase in bocca QUESTO E’ MIO FRATELLO BELLO SARA’ DURA PER CHI ME LO TOCCA)...ti amo e comunque vada mio fratello ci sarà... Ora devo chiudere..chiudendo il pensiero va a loro, ai miei angeli. Coloro che mi danno i sorrisi. Questo è l’importante. Le persone di cui sopra, in cui metto anche diego diodato...ti voglio bene ed è per questo che forse sto imparando a stare bene con me stesso, solo ora forse posso esserlo anche non da solo. Non scrivo mai sul blog, quando lo faccio mi illudo di pensare che non sia mai facile o cmq banale x chi legge...ma è come al solito... se capisci è perché mi conosci, se mi conosci e mi vuoi bene puoi fare ciò che vuoi, commenta oppure no, graffia o accarezza...ma altrimenti fammi un piacere...fatti i cazzi tuoi... Comments (5)
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